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Diete a basso contenuto calorico e cardiopatie

07/09/2009

Il cuore non rischia con diete LCD

Le diete a basso contenuto di carboidrati (Low-Carbohydrate-Diet) sono state spesso enfatizzate per la prevenzione dell'obesità. Ma ancora troppo poco si sa sui loro effetti nel lungo termine. Specie per quanto riguarda il rischio cardiovascolare.

In proposito si è condotta un'analisi su 82802 donne che erano state arruolate per il Nurses' Health Study e che avevano compilato correttamente durante lo studio e in seguito portato a termine, un'intervista alimentare strutturata e validata (food-frequency questionnaire).
I risultati dell'intervista sono stati utilizzati per calcolare la quantità minima fissa di carboidrati presente nella loro dieta tenendo conto dell'ammontare energetico quotidiano costituito anche da grassi e proteine. Si è così fissato un punteggio equivalente alla quota minima di carboidrati assunta per analizzare il rischio cardiovascolare associato.
Con un'analisi multivariata si è giunti alla conclusione che, in 20 anni di follow up nei quali si erano verificati 1994 nuovi casi di cardiopatia coronarica, le diete a basso contenuto in carboidrati e alto in proteine e grassi, non sono significativamente associate ad aumento del rischio di coronaropatie.
Anzi, se le scelte nutrizionali sono a favore dei vegetali, queste diete sembrano addirittura protettive nei confronti dell'insorgenza di cardiopatie.

NEJM 2006, 355:1991-2002.